Perché i mieli cristallizzano? Prima di poter rispondere a questa domanda è necessario fare un passo indietro e spiegare cos’è il miele e da cosa è composto.
Da un punto di vista legale “Per miele si intende la sostanza dolce naturale che le api (Apis mellifera) producono dal nettare di piante o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante o dalle sostanze secrete da insetti succhiatori che si trovano su parti vive di piante che esse bottinano, trasformano, combinandole con sostanze specifiche proprie, depositano, disidratano, immagazzinano e lasciano maturare nei favi dell’alveare”.
Il miele è un alimento speciale e unico, basti pensare che tutte le sue caratteristiche sono date solo e unicamente dal lavoro delle api e della natura. Ovviamente anche il lavoro dell’apicoltore è fondamentale perché deve far sì che le famiglie di api possano vivere in salute seguendo tutte le attività scrupolosamente ed effettuando con attenzione e nei periodi corretti i trattamenti.
Com’è composto il miele?
Dovete sapere che il miele è composto per l’80% da zuccheri semplici che sono in prevalenza glucosio e fruttosio, il 17% di acqua e il restante 3% da altre sostanze tra le quali sali minerali.
Se proviamo a prendere un bicchiere e ci versiamo l’80% di zucchero e il restante 20% di acqua vediamo subito che è davvero difficile sciogliere lo zucchero. Questo ci fa capire quanto il miele sia un prodotto unico e speciale.
La composizione del miele è la base per spiegare perché il miele cristallizza.
La cristallizzazione è l’evoluzione naturale dei mieli. Quando la prevalenza è del glucosio, il miele tende a solidificare, ovvero a creare dei cristalli con dimensioni e tempistiche differenti in base alla tipologia di nettare.
I tempi di cristallizzazione variano molto in base alle tipologie di nettare infatti ci sono mieli che cristallizzano ancora prima di essere tolti dal favo, mieli che tendono a cristallizzare dopo sole poche settimane dall’invasettamento e altri invece che iniziano a solidificarsi dopo alcuni mesi.
Però anche i mieli con prevalenza di fruttosio nel tempo tendono a cristallizzare.
Molti consumatori apprezzano di più il miele liquido rispetto a quello cristallizzato e quindi le aziende, per rispondere a questa preferenza, hanno messo a punto dei processi di riscaldamento (pastorizzazione) e filtraggio del miele volte a portare il miele da uno stato solido a uno stato liquido. Questo processo però comporta la perdita di molte proprietà organolettiche del miele.
Voi consumatori cosa dovete tenere a mente di questo articolo?
Un miele cristallizzato è un miele di qualità, che non ha difetti e che non è stato pastorizzato per riportarlo allo stato liquido
